Partiamo da due considerazioni a mio avviso molto importanti:
- non faccio sesso a pagamento
- non voglio andare al Grande Fratello
Ehm .. Dopo le affermazioni della sessuologa l’altra sera da Vespa ..
Qualcuno potrebbe chiedermi: “Bè allora che ci fai sul web”?!?!?! Bene e allora prendo spunto dalle riflessioni di Poluz e Lastknight per dire anch’io alcune cose sull’argomento ..
Prima di tutto che sono qui per poter esprimere e confrontare i miei pensieri e le mie idee con qualcun altro, in una maniera il più possibile aperta e soprattutto paritaria .. Mi spiego meglio: nei media tradizionali quando si parla di un argomento succede più o meno sempre la stessa cosa:
- Pubblicazione di una notizia (o semplicemente di una riflessione) da parte del giornale/telegiornale X
- Commento del telegiornale/giornale Y, Z, ..
- Commento del politico A, B, C, ..
- Commento della prezzemolina di turno M, N, O, ..
- Servizi del telegiornale I, J, K .. con qualche intervista alla gente per strada (che non sa neanche di cosa si sta parlando)
- Si chiude l’argomento dicendo: “La gente la pensa così così così ..”
.. Quando in realtà le vere persone che si sono interessate ad un argomento (e che quindi hanno letto, confrontato, vagliato ogni informazione, ..) non sono assolutamente state interpellate .. Ora passiamo a quello che succede nella rete con i blog e i siti personali:
- Esce una notizia (o una riflessione), ispirata da un blogger o da un TG o da .. qualunque altro tipo di media
- Comincia ognuno sul proprio blog a scrivere quello che pensa, potendo fare espliciti riferimenti a quello che dice (linkando pagine e dati consultabili da tutti via web)
- Collega le proprie riflessioni a quelle di altri blogger
- In questo modo si tesse una “rete di passaparola” che viene mantenuta attiva ogni giorno continuando a riferire post o considerazioni altrui
- I motori di ricerca tengono conto di questa rete e nel momento in cui una persona cerca un certo argomento nella rete viene automaticamente rediretta verso le riflessioni “più popolari” all’interno della blogosfera
- Il visitatore che vuole farsi un’idea non è comunque costretto nelle quattro mura della posizione dominante, ma intreccia i fili di quella rete tessuta in precedenza per raggiungere idee e considerazioni anche poco conosciute e in generale minoritarie
Ora senza neanche stare a commentare oltre mi sembra assolutamente questa la metodologia più democratica e, in generale, migliore per affrontare e discutere argomenti .. Ed eccomi qua allora con un mio blog, iniziato quasi due anni fa da una voglia di comunicare e rendere pubbliche i miei pensieri e le mie considerazioni.
Come ho cominciato? Bè molto semplicemente iniziando a scrivere commenti sui blog di chi già ce l’aveva (CastenasoForEver e Kiki in primis) e rendendomi presto conto che non mi bastava più lo spazio di qualche riga per dire quello che volevo; ma che mi sarebbe piaciuto uno spazio tutto mio per scrivere ciò che mi pareva e quanto volevo ..
Quello che mi ha dato (e che mi sta dando) l’esperienza blog? .. Bè il rigore e la precisione nella ricerca di fonti che possano sostenere (o confutare) quello di cui sto scrivendo, operazione alla quale non ero abituato nella vita di tutti i giorni.
Perchè questa offensiva contro i blog? Bè su questo naturalmente non ho una risposta precisa, ma semplicemente credo che proprio per la nostra struttura così aperta e democratica cominciamo a fare paura ai media tradizionali, che non riescono più a venire incontro alla voglia di partecipazione della cittadinanza. E come diceva qualcuno molto più autorevole di me:
“Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci.” M. Gandhi
