• 28Feb

    Partiamo da due considerazioni a mio avviso molto importanti:

    • non faccio sesso a pagamento
    • non voglio andare al Grande Fratello

    Ehm .. Dopo le affermazioni della sessuologa l’altra sera da Vespa ..

    Qualcuno potrebbe chiedermi: “Bè allora che ci fai sul web”?!?!?! Bene e allora prendo spunto dalle riflessioni di Poluz e Lastknight per dire anch’io alcune cose sull’argomento ..

    Prima di tutto che sono qui per poter esprimere e confrontare i miei pensieri e le mie idee con qualcun altro, in una maniera il più possibile aperta e soprattutto paritaria .. Mi spiego meglio: nei media tradizionali quando si parla di un argomento succede più o meno sempre la stessa cosa:

    1. Pubblicazione di una notizia (o semplicemente di una riflessione) da parte del giornale/telegiornale X
    2. Commento del telegiornale/giornale Y, Z, ..
    3. Commento del politico A, B, C, ..
    4. Commento della prezzemolina di turno M, N, O, ..
    5. Servizi del telegiornale I, J, K .. con qualche intervista alla gente per strada (che non sa neanche di cosa si sta parlando)
    6. Si chiude l’argomento dicendo: “La gente la pensa così così così ..”

    .. Quando in realtà le vere persone che si sono interessate ad un argomento (e che quindi hanno letto, confrontato, vagliato ogni informazione, ..) non sono assolutamente state interpellate .. Ora passiamo a quello che succede nella rete con i blog e i siti personali:

    1. Esce una notizia (o una riflessione), ispirata da un blogger o da un TG o da .. qualunque altro tipo di media
    2. Comincia ognuno sul proprio blog a scrivere quello che pensa, potendo fare espliciti riferimenti a quello che dice (linkando pagine e dati consultabili da tutti via web)
    3. Collega le proprie riflessioni a quelle di altri blogger
    4. In questo modo si tesse una “rete di passaparola” che viene mantenuta attiva ogni giorno continuando a riferire post o considerazioni altrui
    5. I motori di ricerca tengono conto di questa rete e nel momento in cui una persona cerca un certo argomento nella rete viene automaticamente rediretta verso le riflessioni “più popolari” all’interno della blogosfera
    6. Il visitatore che vuole farsi un’idea non è comunque costretto nelle quattro mura della posizione dominante, ma intreccia i fili di quella rete tessuta in precedenza per raggiungere idee e considerazioni anche poco conosciute e in generale minoritarie

    Ora senza neanche stare a commentare oltre mi sembra assolutamente questa la metodologia più democratica e, in generale, migliore per affrontare e discutere argomenti .. Ed eccomi qua allora con un mio blog, iniziato quasi due anni fa da una voglia di comunicare e rendere pubbliche i miei pensieri e le mie considerazioni.

    Come ho cominciato? Bè molto semplicemente iniziando a scrivere commenti sui blog di chi già ce l’aveva (CastenasoForEver e Kiki in primis) e rendendomi presto conto che non mi bastava più lo spazio di qualche riga per dire quello che volevo; ma che mi sarebbe piaciuto uno spazio tutto mio per scrivere ciò che mi pareva e quanto volevo ..

    Quello che mi ha dato (e che mi sta dando) l’esperienza blog? .. Bè il rigore e la precisione nella ricerca di fonti che possano sostenere (o confutare) quello di cui sto scrivendo, operazione alla quale non ero abituato nella vita di tutti i giorni.

    Perchè questa offensiva contro i blog? Bè su questo naturalmente non ho una risposta precisa, ma semplicemente credo che proprio per la nostra struttura così aperta e democratica cominciamo a fare paura ai media tradizionali, che non riescono più a venire incontro alla voglia di partecipazione della cittadinanza. E come diceva qualcuno molto più autorevole di me:

    “Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci.” M. Gandhi

  • 27Feb

    In occasione di un piccolo problema con la lingua della mia tastiera (e quindi con una grossa difficoltà nell’inserire le password), mi sono accorto di quanto il mio account su Google sia importante nella mia vita nel web .. E a dire il vero mi sono anche un po’ spaventato. Ormai infatti:

    • redireziono tutta la posta sul mio account GMail
    • come aggregatore di notizie uso GoogleReader
    • come calendario uso GoogleCalendar
    • per i documenti che voglio sempre disponibili uso GoogleDocs
    • per organizzare alcuni progetti uso GoogleGroups
    • ho attivato la CronologiaWeb di Google
    • ho collegato a PayPal il mio indirizzo email di Googled
    • come HomePage ho impostato iGoogle, e la ho arricchita con:
      • biglietto adesivo
      • bollettino neve

    .. Sostanzialmente mi è rimasto fuori soltanto:

    I rischi di una situazione come la mia sono quindi molteplici: unica password, come unico punto di accesso a tutte queste mie informazioni personali; molto legato alle future politiche di Google in termini di privacy e trattamento dei dati (e documenti) personali; ecc ..

    Naturalmente i grossi vantaggi invece sono di avere tutto sotto controllo e all’interno di un’unica pagina: la mia iGoogle. Per beneficiare solo delle cose positive e limitare i rischi ho quindi adottato la politica della password praticamente infinta (tanti, troppi caratteri) che la cambio con frequenza quasi mensile, utilizzando un generatore di password casuale .. Basterà?!? .. Chi lo può sapere: quello che è certo però è che quando arriverà il giorno che mi bucheranno questo benedetto account potrò solo fare i complimenti a colui che lo farà visto che le contro-misure le ho proprio prese tutte.

    UPDATE: come giustamente mi ha ricordato Poluz nei commenti uso anche:

    • Google Analytics
    • Webmaster tools
  • 26Feb

  • 25Feb
    Categories: MyDiary Comments: 5

    Uno SPLENDIDO filmato che ho trovato su questo blog e che volevo condividere con voi ..

  • 21Feb

    Sono trasalito poco fa nel leggere una notizia: Fi non ricandiderà coloro che hanno processi in corso .. E mi è venuto da pensare: ottimo, così alle prossime elezioni non si presenterà Forza Italia .. Perchè sostanzialmente chi è che nel Popolo delle libertà non ha processi in corso?!?! .. Direi quasi nessuno ..

    Poi però vado a leggere TUTTA la dichiarazione ed ecco: «In ultimo, ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti» .. :-) .. Ovviamente mi scuserete della risata che mi ha suscitato soprattutto la parte finale, ma i veri scandali a mio avviso sono due:

    1. la continua mistificazione della realtà: a destra possono fare (e dire) quello che vogliono, tanto poi fanno (e dicono) l’esatto opposto. Qualche esempio?!? Caso Biagi, caso tasse, caso procedura di infrazione da parte dell’UE, ecc .. Fino ad arrivare a quest’ultima sull’onestà dei rappresentanti. Qualche esempio di condannati di FI (da beppegrillo.it): Berruti Massimo Maria (FI), Biondi Alfredo reato poi depenalizzato (FI), Cantoni Giampiero (FI), Dell’Utri Marcello (FI), Del Pennino Antonio (FI), Jannuzzi Lino (FI), Mauro Giovanni (FI), Sterpa Egidio (FI), Tomassini Antonio (FI), Vito Alfredo (FI), Previti Cesare (FI)
    2. la presunzione di innocenza (lecita fino alla cassazione), che nel loro caso diventa offesa nei confronti dei magistrati. Ora questi magistrati hanno tutto il diritto di sbagliare in quanto uomini, ma da quello ad essere additati come il braccio armato della sinistra davvero non lo credo democratico (sempre che a destra si possa parlare di democrazia). A questo si aggiunge l’ulteriore inconcepibile presunzione di innocenza a senso unico: i giudici a loro avviso sbagliano sempre e solo nel condannare qualcuno, mai nell’assolverlo e, sempre che tutta la statistica non sia un’opinione, il fatto che nelle decisioni ci possa essere sempre un margine di errore è vero in un senso come nell’altro. Altra ed ultima considerazione: quali processi possono essere dichiarati di “orgine politica”?! .. Chi lo stabilisce? Bondi?!? .. Ahhhhhhhhh .. Ma allora ecco che tutto fila. Facciamo una cosa: eliminiano tutti i tribunali ed anche i giudici, chi deve far causa a qualcuno vada da Bondi che risolverà il tutto in poco tempo. Mi si concederà a quel punto di chiamarlo Pilato?!?!?!? :-)