• 14Apr

    Un appunto di una mia carissima amica poco prima degli exit polls mi ha fatto venire un dubbio sul “voto utile”: il voto dovrebbe essere per colui che rappresenta veramente i propri ideali e le proprie convinzioni ed è abbastanza antipatico parlare di utilità del voto .. Ehm .. In effetti ..

    Però, dopo i primi exit polls e proiezioni varie, mi verrebbe una domanda spassionata da fare a coloro che hanno votato per i vari:

    • Fausto Bertinotti, sostenuto da La Sinistra - L’Arcobaleno;
    • Enrico Boselli, sostenuto dal Partito Socialista;
    • Flavia D’Angeli, sostenuta da Sinistra Critica;
    • Stefano De Luca, sostenuto dal Partito Liberale Italiano;
    • Bruno De Vita, sostenuto dall’Unione Democratica per i Consumatori;
    • Marco Ferrando, sostenuto dal Partito Comunista dei Lavoratori;
    • Stefano Montanari, sostenuto da Per il Bene Comune;

    .. ma scusate: non vi sentite un po’ responsabile del nuovo futuro governo Berlusconi? E ancora meglio se proprio non la volete capire: la vedete proprio uguale uguale uguale la vita se va al Governo Berlusconi o Veltroni? Li mettete esattamente sullo stesso piano? ..
    Se (come spero) rispondete negativamente a questa domanda, volevo salutarvi e complimentarmi con i nuovi “elettori inconsapevoli” del centro-destra .. Buoni futuri 5 anni e naturalmente grazie a Voi!!!!!!!

  • 12Apr

    Per arrivare alla decisione finale (che ho preso poco fa, dopo l’intervista di Berlusconi a Mentana) ho riflettuto molto in questi mesi, arrivando ad un compromesso a mio avviso ottimale tra “ideali” ed “utilità del voto”. Parto da questi due principi perchè vorrei fosse chiaro fin da subito la mia idea di politica: un insieme di punti cardinali ai quali ispirarsi per poter scegliere tra le alternative, che possano però influire veramente sul nostro paese e sul futuro di tutti noi.

    Quest’ultima considerazione ha sicuramente ispirato la prima scelta che ho fatto: la coalizione di Walter Veltroni al momento è l’unica realisticamente in grado di combattere (e di vincere) contro un’emergenza democratica che dal 1994 c’è in Italia, il nome naturalmente è quello di Silvio Berlusconi. La voglia di cambiamento, la speranza e la fiducia che in questi mesi Walter ha trasmesso ha poi per certi versi cambiato il mio voto: da voto CONTRO a voto PER .. E’ stato bello credere ad una rimonta che al momento dell’”andiamo da soli” credevo fosse impossibile, è stato bello perdersi tra i suoi “ma anche”, è stato bello credere che i toni di una campagna elettorale potessero essere finalmente diversi .. E’ stato però molto brutto risvegliarsi con “il principale esponente dello schieramento avversario”, con i “18 diversamenti onesti nelle liste del PD, con la non attuazione della sentenza europea su Rete 4, con le timidezze per quanto riguarda Giustizia e Legalità, con una campagna elettorale dai toni troppo bassi e sommessi in rapporto all’EMERGENZA DEMOCRATICA che c’è dall’altra parte, con una legge sulle intercettazioni che è per larga parte quella proposta da Mastella, con una Binetti che proprio non riesce a stare zitta ..

    E allora mi sono domandato: c’è stato qualcuno durante questa campagna elettorale che di questi argomenti parlava? Che si scandalizzava veramente per le uscite di Berlusconi, che garantiva contro un rischio inciucio che si ripresentava continuamente? Ci fu qualcuno che non applaudì a Mastella dopo il suo ultimo discorso al Senato? Ci fu qualcuno che votò contro l’indulto? .. Bè questo “qualcuno” fortunatamente esiste: si chiama Di Pietro e non ha abbassato un attimo la guardia sui temi a me cari. Per questo mi piace premiarlo con un voto che vuole essere di speranza e di fiducia, ma anche di garanzia per una politica finalmente più pulita e veramente onesta.

    “Last but not least” è l’unico uomo politico italiano a non aver dato a Grillo dell’“anti-politico” ai tempi del V-Day dell’8 settembre 2007 ed anzi a portare in Parlamento battaglie sacrosanti per le quali io stesso ho firmato. Continua a seguire le vere battaglie che Beppe Grillo fa (al di là di svariate esternazioni non sempre condivisibili), come quella cardine del prossimo V-Day 2, sulla vera libertà di informazione, non ha paura di dare ragione al maggiore blogger italiano quando dice cose giuste. Insomma per queste elezioni è LA MIA SCELTA!

    In bocca al lupo caro Antonio, sarò fiducioso, ma sempre molto attento al tuo operato!!!!

  • 11Apr
  • 06Apr

    .. Ed infine un po’ di serietà:

  • 06Apr

    Visto che di sondaggi e sondaggini siamo pieni .. Ne ho fatto uno molto piccolo, anche io: chi e cosa cercano gli utenti sul web durante queste elezioni? .. Naturalmente non potendo fare interviste telefoniche o indagini particolari mi sono servito di Google Trends, un servizio del mio grande amico Google nel quale è possibile studiare i volumi di ricerche effettuati su internet.

    Dunque, partendo da un bel confronto Berlusconi, Veltroni .. Il nostro caro amico Walter ne esce abbastanza sconfitto, in assoluta contro-tendenza però con le ricerche effettuate per partito (sempre che il pdl sia un partito ..): se infatti osserviamo il confronto pdl, pd o popolo delle libertà, partito democratico che dir si voglia, la vittoria dei “nostri” è pressochè schiacciante.

    A questo punto, non pago di notare un differente interesse negli elettori dei due schieramenti (i “sinistroidi” si interessano di più al partito e meno al leader, al contrario dei “destroidi” più affezionati al loro Silvio che al pdl), ho creduto opportuno fare anche un’altra ricerchina su quello che successe nel 2006 quando gli sfidanti erano Berlusconi, Prodi a capo della coalizione cdl, ulivo, casa delle libertà, unione che dir si voglia .. Anche in questo caso Berlusconi era in straordinario vantaggio su Prodi al contrario delle due coalizioni, tra le quali il divario era altrettanto netto ..

    Ora, ammettendo un “rumore” più o meno consistente ai quali sono sicuramente affetti questi tipi di grafici, non capisco perchè nessuno parli di questi (possibili) sondaggi; che, se opportunamente migliorati, potrebbero essere molto più significativi dei soliti dati ai quali siamo abituati per due ragioni:

    1. i dati delle ricerche su internet hanno una natura REALE e non statistica (il fatto che 10 tv su 100 che hanno l’auditel stiano guardando il Berlusca in tv non vuol propriamente dire che il 10% delle tv accese in Italia siano per forza sintonizzate su quel canale, mentre il fatto che 100 persone abbiano cercato Veltroni su Google è certo)
    2. l’interesse che monitorano questi dati è molto più ATTIVO rispetto alla passività della tv e a quello delle interviste telefoniche

    Che ne dite? .. Naturalmente la riflessione era su un nuovo modo di fare sondaggi, più che sui sondaggi stessi, che, come prevedibile, indicano un forte equilibrio tra i due principali schieramenti .. ;-)