Meglio anomali, che anonimi!

Sogna con la testa, ragiona con il cuore ..

Marco Travaglio alla fiera del libro di Torino (11/05/2008)

May14
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E’ una vita che ti aspetto (F. Volo)

March28

Copertina

Questa notte verso le 3 (prima dell'esame di questa mattina) ho finito di leggere questo libro che avevo sul comodino da un po' .. Niente male anche perchè è uno dei pochi libri che ho finito davvero, cioè senza approfittare dei "mitici" diritti imprescindibili dei lettori di Pennac ;-) .. Soprattutto mi riservavo il diritto di saltare le pagine e di andare a veder subito come andava a finire … Questa volta però, come detto, me lo sono succhiato proprio tutto. Sì il termine giusto è proprio succhiato: è un libro infatti che si legge tutto d'un fiato, va via benissimo e in alcuni passaggi fa proprio ridere.

Nel libro si parla di un viaggio, un viaggio interiore che il protagonista inizia con le prime pagine del libro e conclude con l'incontro di una persona speciale .. Proprio quella persona (ragazza) che aspettava e per la quale tutto diventa possibile. La scoperta di se stessi e il saper vivere (oltre che sopravvivere) diventano per il protagonista due esigenze sempre più basilari, quasi un'ossessione, che gli fanno compiere passi che mai avrebbe neppure sognato di poter compiere prima della diagnosi del suo medico. Una diagnosi che mai si direbbe possa scatenare una introspettiva così profonda e acuta: il sapere di essere sani, anzi per la precisione Lui era "sano come un pesce". "Facile", infatti, è resuscitare una volta affrontati grandi problemi, o grandi malattie (tumori, ictus, coma, ecc..), certo: si era quasi morti … Ma molto più difficile a mio avviso è resuscitare da vivi, quando tutto sembra andare bene e la vita sembra sorriderti … Ed è proprio quello che fa il protagonista mentre snocciola una serie di punti di vista e quindi spunti davvero interessanti: il fatto di riservare sempre un angolo, seppur piccolo e remoto, del tuo Io per coLei che un giorno siederà al tuo fianco; il dover esser assolutamente in pace con se stessi per poter amare davvero, senza aver bisogno dell'altro come appoggio. Tutte tematiche che le ho sentite sfiorarmi davvero da vicino e che, proprio per questo, mettono un po' in crisi: abbiamo bisogno proprio tutti quanti di fare questo "viaggio"? O c'è qualcuno che va già "bene" così? Certo è che quando ci si specchia si risulta sempre un po' peggio di come si credeva di essere fino ad un attimo prima .. E forse è proprio quello che è successo anke a me .. E chissà, forse è anche un po' per questo che ho iniziato questo blog! :-) Per concludere non sarà certo un capolavoro o uno di quei libri che rimarrano nella "storia della letteratura", certo è che a me è piaciuto molto e sinceramente qualche rotella nel cervello me l'ha fatta ruotare un po' più velocemente .. E questo sinceramente già mi basta da un libro come questo!