.. Dopo l’orrenda “moratoria contro l’aborto” di Giuliano Ferrara, come ad equiparare le donne ai boia dei peggiori stati anti-democratici (tra i quali ci sono anche gli USA), ho letto ieri sera di questa vicenda che si è consumata al Policlinico II di Napoli: agenti in corsia per verificare la liceità di un’interruzione di gravidanza, sequestro del feto ed interrogatorio alla madre poco dopo l’uscita dalla sala operatoria. E mi sono chiesto in quale stato sia finito .. Oramai a mio avviso non si parla neanche più di laicità o meno, ma di integralismo: come può essere possibile in uno stato diritto (quale dovrebbe ancora essere il nostro) che una donna, poco dopo una tremenda decisione, come quella che aveva preso di abortire, e un’altrettanto dura operazione, come quella che serviva a ripulire l’utero, possa subire un’interrogatorio e l’oltraggioso sequestro del feto? ..
Quando ho letto il fatto (Repubblica, ilGiornale e Corriere) e soprattutto l’intervista della donna, non ho potuto far altro che rendermi conto di quanto tutte le varie campagne integralistico-medievali “no-aborto”, “pro-vita” (che poi tra l’altro, chi sarebbe contro la vita?!?), ecc .. possano influire sull’opinione pubblica in maniera così allarmistica: una segnalazione anonima ad un giudice di Napoli che segnala un infanticidio, mi ricorda molto la CIA infiltrata nei comitati pacificisti del film “Bowling a columbine” .. Quando si fa leva sulla paura, sull’odio e sul disprezzo degli altri a perderci è sempre e soltanto la società e più in generale lo “stato di diritto”. Quale sarà il Patriot Act che ci aspetterà nei prossimi mesi contro questi terroristi-abortisti? ..
La crudeltà dell’ideologia