Oscar Pistorius e i suoi “vantaggi”
E’ di ieri la notizia che il famoso atleta sudafricano non possa correre a Pechino. Infatti per Peter Brueggemann (docente di biomeccanica all’Università di Colonia) Pisturius avrebbe un vantaggio meccanico di ben un 30% rispetto agli atleti normodotati. Ora sicuramente questo fa un po’ sorridere quando si parla di un ragazzo che ha dovuto subire l’amputazione di entrambe le gambe, ma credo sia comunque una giusta decisione.
Quello che penso infatti, al di là di un più o meno dimostrabile vantaggio meccanico di questo atleta, è che le Olimpiadi e più in generale lo sport di alto livello siano e debbano rimanere l’espressione più alta della “perfezione” fisica fine a se stessa. Chiamiamolo super-uomo o uomo “perfetto”, facciamoci pur prendere paura dagli inevitabili discorsi di eugenetica (famoso il caso di Yao Ming i cui genitori furono quasi “obbligati” a fare un figlio) legati a questo concetto, ma la sostanza rimane: lo sport deve premiare il migliore UOMO. Se lo vogliamo intendere in senso scientifico potremmo anche dire che lo sport dovrebbe essere la massima espressione dell’allenamento e del talento, come una scoperta scientifica lo è della ricerca e dell’intuito.. Sperimentare i limiti umani, del nostro fisico per spingere qualcuno fino dove è “umano” arrivare .. Poi credo che siamo tutti d’accordo che per arrivare ad alti livelli non ci sia bisogno solo del fisico e dell’allenamento, ma anche di una costanza eccezionale, di una dedizione molto forte verso la disciplina e di una determinazione pressochè assoluta verso gli obiettivi che si vogliono raggiungere, tutte qualità che sicuramente Oscar Pistorius ha e che fa bene ad inorgoglirsi di avere.
Per certi versi credo sia un discorso simile al mio oramai datato post sulla bellezza: si vuole valutare una qualità umana?!? .. Benissimo lo si faccia, ma senza stare a tirarne fuori altre 10 000 che con la bellezza o (in questo caso) con lo sport, c’entrano veramente poco .. Per tornare al discorso su Pistorius credo sia un grandissimo esempio di carattere e di voglia di superare le difficoltà più grandi ed apparentemente insormontabili (come l’amputazione delle gambe) e sono assolutamente convinto che debba essere un esempio per tanti giovani e meno-giovani che si trovano ogni giorno ad affrontare problemi simili: lo sport (dilettantistico) credo abbia proprio questa funzione “sociale” di spinta per migliorarsi ogni giorno, poco alla volta .. Come uno sportivo fa allenandosi per ore e ore ..
Quando però una passione, in questo caso uno sport, diventa un lavoro e si comincia a parlare di sport professionistico l’eccellenza e la “perfezione” devono essere requisiti altrettanto fondamentali perchè devono dare limiti alle nostre azioni e modelli (irraggiungibili) per ogni disciplina. In questa aspirazione alla massima potenza ed efficacia deve però essere combattuta con altrettanta determinazione anche l’uso di sostanze dopanti o simili, per lo stesso motivo: le performance ottenute con droga o derivati non fanno più parte del fisico umano, ma della ricerca scientifica .. Che sicuramente potrebbe essere premiata (come la determinazione di Pistorius) ma AL DI FUORI dello sport!

