• 27Jul

    Questa frase l’ho detta io tante volte agli albori della mia passione informatica (non più di qualche anno fa) e ultimamente me la sento rivolgere ogni volta che uno ha problemi informatici di varia natura .. Ai tempi i miei colleghi mi rispondevano: “Vaffanculo, cerchi su Google e ti informi..” Ora invece, visto il rapporto molto meno informale che mi lega alle persone che me lo chiedono, devo cercare sempre di mediare tra aiutarle e non perdere troppo tempo ..

    Il problema principale naturalmente si riferisce all’uso dell’ormai “mitico” pdbologna.org, progetto informatico a cui collaboro, e per il quale c’è sempre parecchio lavoro da fare .. Vista la straordinaria partecipazione di volontari, soprattutto all’inizio, è stato possibile documentare il tutto molto bene: abbiamo creato diverse guide per agevolare l’accesso a questo strumento da parte di tutti coloro che hanno più o meno competenze informatiche. A mio modesto parere il lavoro del gruppetto di persone che se n’è occupato è stato veramente straordinario: i tutorial sono “passo passo”, farciti da immagini ed esempi molto utili e direi pure “a prova di deficiente” .. :-)

    Benissimo: tutto appare fatto molto bene e utilizzabile, no?! Nel momento in cui una persona si vuole avvicinare a questo nuovo strumento immagino che si legga un po’ la guida, guardi un po’ di esempi, si iscriva e poi magari provi qualcosa. Quando ha delle difficoltà tornerà a riguardare sulla guida e, se proprio proprio non riesce, soltanto a quel punto contatterà l’assistenza o l’amico imbazzato, no?! .. Mi sembra il naturale modo di agire nell’accesso a strumenti dei quali non si ha la piena conoscenza e coscienza .. In questo modo si rispetterebbe il lavoro di coloro che hanno creato questo strumento e, ancora più importante, di coloro che hanno speso tempo ed energie per creare quelle guide e quegli spazi di avvicinamento verso gli utenti meno esperti.

    Ed invece che succede? Tante, tantissime volte mi è capitato di sentire: “me lo spieghi tu Miguel come funziona?”. Ed io: “Perchè?” E loro: “Bè perchè non ho voglia di leggermi tutta la guida”. Ecco che risposta dovrei dare a queste persone secondo voi? ..

  • 25Mar

    Lasciando stare il progetto pdbologna.org, al quale ho partecipato insieme ad un foltissimo gruppo di persone, i siti che facevo per alcune persone che me lo chiedevano non mi piacevano per nulla: sia per colpa della grafica e sia per colpa dei contenuti .. E voi direte: e perchè non li facevi in altro modo? Bè semplicemente perchè avevo degli interlocutori veramente PESSIMI, che avevano le loro idee e non si facevano convincere (o forse non ero sufficientemente bravo io a farlo).

    Vabbè di tutto questo mi interessa poco oggi, poichè ho finalmente realizzato, insieme a Kiki, un sito di cui ne vado veramente orgoglioso: www.pierocatalano.it. E’ il sito di un artista della zona, mio padrino alla cresima e un po’ il mio “secondo papà” per i 13 anni che ho vissuto nella mia precedente casa .. Senza naturalmente offesa alla figlia, che, visto il grado di parentela acquisita, è praticamente la mia sorellina .. ;-)

    Piero ha avuto l’umiltà di dire una cosa molto semplice, ma che ancora non avevo sentito dire da nessuno: “non ne so mezza di questa roba, fate voi .. Mi fido!” E in questo modo ci ha dato praticamente carta bianca su tutto: la Kiki ha disegnato la grafica, mentre io mi sono occupato della parte tecnica e della scelta dei componenti da installare. Ovviamente ci potranno essere mille errori e mille e una mancanze, ma la gioia di poter finalmente essere responsabile in toto di un progetto come questo mi rende veramente felice!

    La parola ora a voi e alle vostre impressioni, miei naviganti !!!!

    Piero Catalano

  • 28Feb

    Partiamo da due considerazioni a mio avviso molto importanti:

    • non faccio sesso a pagamento
    • non voglio andare al Grande Fratello

    Ehm .. Dopo le affermazioni della sessuologa l’altra sera da Vespa ..

    Qualcuno potrebbe chiedermi: “Bè allora che ci fai sul web”?!?!?! Bene e allora prendo spunto dalle riflessioni di Poluz e Lastknight per dire anch’io alcune cose sull’argomento ..

    Prima di tutto che sono qui per poter esprimere e confrontare i miei pensieri e le mie idee con qualcun altro, in una maniera il più possibile aperta e soprattutto paritaria .. Mi spiego meglio: nei media tradizionali quando si parla di un argomento succede più o meno sempre la stessa cosa:

    1. Pubblicazione di una notizia (o semplicemente di una riflessione) da parte del giornale/telegiornale X
    2. Commento del telegiornale/giornale Y, Z, ..
    3. Commento del politico A, B, C, ..
    4. Commento della prezzemolina di turno M, N, O, ..
    5. Servizi del telegiornale I, J, K .. con qualche intervista alla gente per strada (che non sa neanche di cosa si sta parlando)
    6. Si chiude l’argomento dicendo: “La gente la pensa così così così ..”

    .. Quando in realtà le vere persone che si sono interessate ad un argomento (e che quindi hanno letto, confrontato, vagliato ogni informazione, ..) non sono assolutamente state interpellate .. Ora passiamo a quello che succede nella rete con i blog e i siti personali:

    1. Esce una notizia (o una riflessione), ispirata da un blogger o da un TG o da .. qualunque altro tipo di media
    2. Comincia ognuno sul proprio blog a scrivere quello che pensa, potendo fare espliciti riferimenti a quello che dice (linkando pagine e dati consultabili da tutti via web)
    3. Collega le proprie riflessioni a quelle di altri blogger
    4. In questo modo si tesse una “rete di passaparola” che viene mantenuta attiva ogni giorno continuando a riferire post o considerazioni altrui
    5. I motori di ricerca tengono conto di questa rete e nel momento in cui una persona cerca un certo argomento nella rete viene automaticamente rediretta verso le riflessioni “più popolari” all’interno della blogosfera
    6. Il visitatore che vuole farsi un’idea non è comunque costretto nelle quattro mura della posizione dominante, ma intreccia i fili di quella rete tessuta in precedenza per raggiungere idee e considerazioni anche poco conosciute e in generale minoritarie

    Ora senza neanche stare a commentare oltre mi sembra assolutamente questa la metodologia più democratica e, in generale, migliore per affrontare e discutere argomenti .. Ed eccomi qua allora con un mio blog, iniziato quasi due anni fa da una voglia di comunicare e rendere pubbliche i miei pensieri e le mie considerazioni.

    Come ho cominciato? Bè molto semplicemente iniziando a scrivere commenti sui blog di chi già ce l’aveva (CastenasoForEver e Kiki in primis) e rendendomi presto conto che non mi bastava più lo spazio di qualche riga per dire quello che volevo; ma che mi sarebbe piaciuto uno spazio tutto mio per scrivere ciò che mi pareva e quanto volevo ..

    Quello che mi ha dato (e che mi sta dando) l’esperienza blog? .. Bè il rigore e la precisione nella ricerca di fonti che possano sostenere (o confutare) quello di cui sto scrivendo, operazione alla quale non ero abituato nella vita di tutti i giorni.

    Perchè questa offensiva contro i blog? Bè su questo naturalmente non ho una risposta precisa, ma semplicemente credo che proprio per la nostra struttura così aperta e democratica cominciamo a fare paura ai media tradizionali, che non riescono più a venire incontro alla voglia di partecipazione della cittadinanza. E come diceva qualcuno molto più autorevole di me:

    “Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci.” M. Gandhi

  • 07Feb

    .. Stavo pensando ad una “malattia” della quale avevo sentito parlare tempo fa e cioè del vizio di molti di controllare sul più famoso motore di ricerca il proprio nome e cognome, per trovare quante ricorrenze avessero trovato ed in questo modo compiacersi della propria popolarità! .. E al contempo ho pensato al mio di vizio, e cioè cercare le mie generalità su google (e su altri motori di ricerca), sperando di NON trovare assolutamente nulla che mi riguardi .. Per il momento mi sembra di essere abbastanza “trasparente” nella rete, spero in futuro di continuare ad esserlo!! ..

  • 14Jan

    .. Dopo un po’ di giorni di smanettamenti vari (tra i quali anche un passaggio da php4 a php5 che ha tenuto questo blog offline per quasi 5 giorni), sono riuscito ad implementare OpenID (WP-OpenID): molto in semplice possiamo dire che questo nuovo meccanismo di autenticazione potrebbe risolvere il problema di una moltitudine di account da dover ricordare. Ne basterà semplicemente uno (quello che vi autentica su un server OpenID), che si potrà utilizzare per loggarvi in tutti gli altri servizi che supportano questo nuovo meccanismo.

    Non sto a tediarvi oltre, visto che se ne parla già da molto: